Zdenek Zeman nella letteratura: da Narciso a Zarathustra

Anarchico, visionario e talvolta incompreso: Zdenek Zeman in un insolito ed equivoco confronto tra letteratura e musica.

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Fari su Nicosia: AEK Larnaca - APOEL

Inauguriamo la nostra rubrica a cura del nuovo membro della redazione Mirko Giacoppo, che si occuperà dei resoconti delle partite di APOEL Nicosia, Copenaghen e Everton.

Comunicato dalla redazione

La redazione de Lo Stretto del Calcio presenta la nuova struttura del blog e il format applicato per la nuova stagione.

Fari su Copenaghen: Odense-Copenaghen

Il resoconto del match Odense-Copenaghen, conclusosi con la vittoria degli ospiti per 1 a 0

Fari su Liverpool: Everton-Chelsea

L'appassionato resoconto della pirotecnica vittoria del Chelsea sui Toffees per 6 a 3

giovedì 26 giugno 2014

L'inizio di una nuova era?

A conclusione della stagione 2013/14, che ci ha regalato nuove e intense emozioni come solo il calcio può dare, parecchie sarebbero le considerazioni da fare, al di là dell'ambito prettamente sportivo; è evidente infatti come sia in atto una continua evoluzione nel mondo del pallone, cominciata proprio qualche anno fa, dovuta all'intenso e immenso business che ruota attorno ad esso. Un business ormai irrefrenabile, che purtroppo ha intaccato i valori di questo splendido sport: le cifre di qualsivoglia attività calcistica, dalla retribuzione di un calciatore alle transazioni fra due società, sono ormai sempre più esorbitanti e scandalose e hanno fatto del cacio un regno dominato totalmente dal capitale, un regno con cui la passione ha sempre meno a che fare. A proposito di passione, gli ultimi grandi esempi che tutti ricorderemo per sempre, quelli che chiamiamo senza pensarci troppo "bandiere", quelli che vanno oltre il tifo e sono capaci di affascinare tutti, se ne stanno andando uno dopo l'altro, segno di un cambio generazionale che, purtroppo, è più negativo che positivo. E' difficile che sul campo ci sarà ancora gente come Alessandro Del Piero, Francesco Totti, Javier Zanetti, Ryan Giggs o Steven Gerrard, tutti sulla via del ritiro o quasi; questi sono alcuni dei campioni che hanno fatto sognare milioni di amanti del calcio. Soffermiamoci a parlare di due in particolare, che proprio un mesetto fa hanno annunciato il loro addio: Giggs e Zanetti. Due uomini prima che calciatori, come si dovrebbe sempre essere. Entrambi quarantenni, fino a poco tempo fa attraversavano il campo con la solita corsa inarrestabile, mettendoci lo stesso impegno e la stessa passione, allenandosi con la stessa dedizione di quando erano poco più che ventenni. Il primo, stella del Manchester United, ha preso il posto di David Moyes come allenatore ad interim e la settimana successiva ha disputato la sua ultima partita all'Old Trafford, la sua casa. "Ryan è un esempio per tutti noi, per il modo in cui si prende cura di sé. Penso che nessuno potrà eguagliare la sua carriera per longevità. Ha pienamente meritato questo contratto perché la sua forma fisica è rimasta intatta", cosi aveva dichiarato Sir Alex Ferguson quando Giggs aveva rinnovato il suo contratto l'anno scorso. I tifosi hanno avvertito un'ondata di entusiasmo alla sua prima da trascinatore dei Red Devils, segno che si tratta di una leggenda che non lascerà mai il loro cuore. Proprio come Zanetti, capitano eterno dell'Inter, che dopo un grave infortunio da cui pochi si sarebbero ripresi alla sua età, ha disputato la sua ultima partita contro la Lazio. "Ho deciso di ritirarmi perché ho sentito che era arrivato il momento. Perché il calcio mi ha dato tantissimo e mi sono goduto ogni momento. E perché dopo l'infortunio mi ero riproposto di dimostrare che sarei potuto tornare competitivo, e l'ho fatto. Mi sento completo e realizzato. Ritirarmi a 41 anni sentendomi ancora bene e in forma non ha prezzo". Queste le parole di Javier, che con le sue 1112 partite è entrato della storia del calcio oltre che in quella di un club dalla grande tradizione. Un filo rosso, per concludere, collega sorprendentemente i due giocatori di cui stiamo parlando. "Uno dei rivali che mi ha messo più in difficoltà è stato Giggs" dice Zanetti, mentre Ryan: "Javier Zanetti è stato l'avversario più difficile che abbia mai incontrato. Lo incontrai per la prima volta nel '99, ai quarti di Champions. Lui terzino destro, io ala sinistra. Mi impressionò per la sua rapidità, potenza, intelligenza ed esperienza. Ci ho giocato contro altre due volte ed è stato l'avversario più duro in assoluto. Un campione completo". Un rispetto reciproco di fronte al quale ci si può solo levare il cappello. L'interrogativo pesante ed inquietante che sorge a questo punto è se mai ci sarà qualcuno capace di unire e al contempo appassionare come hanno fatto Giggs e Zanetti.


(Jacopo Burgio)

domenica 2 febbraio 2014

La Serie A di Gennaio


In questo mese abbiamo visto succedersi 4 giornate del nostro campionato, gli ottavi e i quarti di finale di coppa Italia ed anche la sessione invernale di calciomercato. Iniziamo dal campionato italiano; nella giornata 18 spiccano gli incontri: Juve Roma 3-0, Lazio Inter 1-0, Napoli Sampdoria 2-0 e Milan Atalanta 3-0; tra gli altri match troviamo: Chievo Cagliari 0-0, Fiorentina Livorno 1-0, Catania Bologna 2-0, Genoa Sassuolo 2-0, Parma Torino 3-1 e Udinese Verona 1-3. Nella 19a giornata di campionato, nonché ultima del girone d'andata troviamo tra gli incontri clou: Cagliari Juventus 1-4, Verona Napoli 0-3, Roma Genoa 4-0, Sassuolo Milan 4-3 e Inter Chievo 1-1; per quanto riguarda il resto: Livorno Parma 0-3, Bologna Lazio 0-0, Torino Fiorentina 0-0, Atalanta Catania 2-1 e Sampdoria Udinese 3-0. Nella prima di ritorno invece spiccano: Roma Livorno 3-0, Juventus Sampdoria 4-2, Udinese Lazio 2-3, Catania Fiorentina 0-3, Genoa Inter 1-0, Milan Verona 1-0, Bologna Napoli 2-2. Il resto: Atalanta Cagliari 1-0, Chievo Parma 1-2, Sassuolo Torino 0-2. Nell'ultima giornata vista nel mese di gennaio vediamo: Napoli Chievo 1-1, Lazio Juventus 1-1, Verona Roma 1-3, Cagliari Milan 1-2, Inter Catania 0-0 e Fiorentina Genoa 3-3. Gli altri scontri: Livorno Sassuolo 3-1, Parma Udinese 1-0, Sampdoria Bologna 1-1 e Torino Atalanta 1-0. Da sottolineare in questo mese le solite Juventus e Roma che hanno un passo incredibile rispetto alle altre che seguono, un Milan che dopo l'esonero di Allegri e l'arrivo di Seedorf sembra si sia un po' ripreso e le solite rivelazione del campionato Torino e Verona. Per quanto riguarda la coppa Italia abbiamo assistito ad ottavi e quarti di finale. Negli ottavi si sono scontrate: Juventus Avellino 3-0, Fiorentina Chievo 2-0, Roma Sampdoria 1-0, Udinese Inter 1-0, Lazio Parma 2-1, Catania Siena 1-4, Napoli Atalanta 3-1 e Milan Spezia 3-1. Nei quarti di finale invece la Roma ha battuto per 1-0 la Juventus prendendosi la rivincita dopo la brutta sconfitta in campionato, l'Udinese che ha battuto anche il Milan a Milano in rimonta per 2-1, la Fiorentina che ha battuto il Siena per 2-1 ed infine Napoli Lazio finita 1-0. Così le semifinali saranno: Udinese Fiorentina e Roma Napoli. Per quanto riguarda invece la finestra di mercato appena chiusa, abbiamo visto tutte le squadre che hanno preso dei giocatori importanti per provare a migliorare il loro gioco. Gli acquisti più importanti sono stati Osvaldo, andato alla Juventus, Hernanes, acquistato dall'Inter, e Nainggolan, che è andato alla Roma. Per quanto riguarda tutte le altre trattative andate in porto, saranno scritte tutte qui di seguito.



L'Atalanta acquista Benalouane dal Parma, Estigarribia dal Chievo e Bentacourt dal PSV Eindoven. Invece cede Marilungo e Gagliardini al Cesena, Canini al Chievo e Polito al Sassuolo.

Il Bologna acquista Rodriguez che torna dal prestito al Montevideo, Paponi che anche lui torna dal prestito dal Montreal, Frieberg dal Malmoe, Yaffa dal Milan e Ibson dal Corinthians. Ed ha ceduto Ferrari al Crotone, Gimenez al Montevideo, Alibec all'astra Giurgiu, Radakovic al Novara, Yaisen al Trapani, e Agliardi al Cesena.

Cagliari Acquisti: Adryan ( Flamenco), Vecino (Fiorentina), Silvestri ( Chievo), Bastrini (Novara). Cessioni: Rui Sampaio (Arouca), Ariaudo (Sassuolo), Nainggolan (Roma), Adan (Betis Sevilla), Agazzi (Chievo).

Catania Acquisti: Lodi (Genoa), Rinaudo (Sporting), Fedato (Bari). Cessioni: Tachstidis (Torino), Maxi Lopez (Sampdoria), Guarente (Chievo).

Chievo Verona Acquisti: Rubin (Verona), Canini (Atalanta), Paredes (Boca Junior), Agazzi (Cagliari), Obinna ( Lokomotiv Mosca), Guarente (Catania), Stoian (Genoa). Cessioni: Improta (Padova), Ardemagni (Carpi), Pamic (Siena), Papp (Astra Giurgiu), Estigarribia (Atalanta), Silvestri (Cagliari), Samassa (Pescara), Sestu (Sampdoria).

Fiorentina Acquisti: Anderson (Manchester United), Matri (Milan), Rosati (Sassuolo), Diakite (Sunderland). Cessioni: Alonso (Sunderland), Vecino (Cagliari), Olivera(Brescia), Iakovenco (Malaga).

Genoa Acquisti: Cabral (Sunderland), De Ceglie e Motta ( Juve), Burdisso (Roma), Sculli ( Lazio) Cessioni: Lodi (c, Catania), Said (a, Monza), Manfredini (d) e Biondini (c, Sassuolo), Sampirisi (d) e Santana (c, Olhanense), Toszer (c, Watford), Stoian (a, Chievo, fp)

Inter Acquisti: Botta (a, Livorno), D'Ambrosio (d, Torino), Hernanes (c, Lazio), Polo (a, Deportivo San Martin). Cessioni: Alvaro Pereira (c, San Paolo), Colombi (a, Torino), Chivu (d, Cessioni: Alvaro Pereira (c, San Paolo), Colombi (a, Torino), Chivu (d, r.c.)

Juventus Acquisti: Osvaldo (a, Southampton) Cessioni: Bouy (c, Amburgo), De Ceglie (d) e Motta (d, Genoa), Untersee (d, Vaduz), Marin (d, Roma)

Lazio Acquisti: Postiga (a, Valencia), Kakuta (a, Vitesse via Chelsea) Cessioni: Floccari (a, Sassuolo), Vinicius (d, Padova), Hernanes (c, Inter)

Livorno Acquisti: Castellini (d, Sampdoria), Mesbah (d, Livorno), Belfodil (a, Inter) Cessioni: Botta (a, Inter), Decarli (d, Avellino), Schiattarella (c, Spezia), Belingheri (c, Cesena), Lambrughi (d, Novara)

Milan Acquisti: Honda (c, Cska Mosca), Rami (d, Valencia), Petagna (a, Sampdoria, fp), Essien (c, Chelsea), Taarabt (c, Fulham), Gori (p, Brescia) Cessioni: Niang (a, Montpellier), Matri (a, Fiorentina), Vergara (d, Parma), Nocerino (c, West Ham), Yaffa (a, Bologna), Andrenacci (p, Brescia), Medhoun (c, Spezia)

Napoli Acquisti: Jorginho (c, Verona), Henrique (d, Palmeiras), Ghoulam (d, Saint Etienne) Cessioni: Armero (d, West Ham), Cannavaro (d, Sassuolo)

Parma Acquisti: Vergara (d, Milan), Schelotto (c) e Rossini (d, Sassuolo), Molinaro (d, Stoccarda), Pozzi (a, Sampdoria) Cessioni: Valdes (c, Colo Colo), Benalouane (d, Atalanta), Kone (d, Crotone), Rosi (d), Sansone (a) e Mendes (d, Sassuolo), Mesbah (d, Livorno), Okaka (a, Sampdoria), Petkovic (p, Spezia)

Roma Acquisti: Nainggolan (c, Cagliari), Bastos (d, Al Ain), Tibolla (c, Chievo), Vestenicky (a, Nitra), Berisha (a, Halmstads), Toloi (d, San Paolo), Marin (d, Juventus) Cessioni: Bradley (c, Toronto ), Burdisso (d, Genoa), Caprari (a, Pescara), Borriello (a, West Ham), Marquinho (c, Verona)

Sampdoria Acquisti: Maxi Lopez (a, Catania), Okaka (a, Parma), Sestu (c, Chievo) Cessioni: Petagna (a, Milan, f.p.), Maresca (c, Palermo), Poulsen (d, Az Alkmaar), Barilla' (d, Reggina, fp), Eramo (c, Empoli), Gentsoglou (c, Spezia), Gavazzi (c, Ternana), Tozzo (p, Latina), Castellini (d, Livorno), Pozzi (a, Parma)

Sassuolo Acquisti: Ariaudo (d, Cagliari), Manfredini (d, Genoa), Rosi (a), Sansone (a) e Mendes (d, Parma), Biondini (c, Genoa), Floccari (a, Lazio), Sanabria (a, Barcellona via Roma), Brighi (c, Torino), A.Zapata (c, Envigado via Granada), Polito (p, Atalanta), Cannavaro (d, Napoli) Cessioni: Laribi (c, Latina), Rosati (p, Fiorentina), Schelotto (c) e Rossini (d, Parma), Valeri (c, Ternana), Marzorati (d, Modena), Kurtic (c, Torino)

Torino Acquisti: Tachtsidis (c, Catania), Colombi (a, Inter), Kurtic (c, Sassuolo), Vesovic (d, Stella Rossa) Cessioni: D'Ambrosio (d, Inter), Bellomo (c, Spezia), Brighi (c, Sassuolo)

Udinese Acquisti: Vutov (a, Levski fp), Yebda (c, Granada) Cessioni: Merkel (c) e Ranegie (a, Watford), Neuton (d, Novara)


Hellas Verona Acquisti: Tentardini (d, Como), Marquinho (c, Roma), Pillud (d, Racing), Rabusic (a, Slovan Liberec) Cessioni: Bianchetti (d, Spezia), Jorginho (c, Napoli), Rubin (d, Chievo via Siena), Ragatzu (a, Lanciano), Rizzitelli (a, Como), Laner (c, Novara), Longo (a, Rayo Vallecano via Inter)

(di Davide Maggio)

Premier League - Jenuary

The month of January has been rightly dominated by the transfer window, that we will deal with more carefully, but, as far as the Premier League is concerned, this month has brought some news, especially at the top of the league. In fact, Citizens are the new leaders, at just 1 point from Arsenal, betrayed by the away draw with Southampton in the twenty-third week. Chelsea still follow, as well as Liverpool and Everton, while Tottenham is rising a bit, thankful for a regenerated Emmanuel Adebayor . Despite the victories with Swansea and Cardiff City (at the head of which has just arrived the former Red Devil Norwegian Ole Gunnar Solskjaer), Manchester United cannot get up and remains seventh in the league. Surprise of this month, in my opinion, is Fabio Borini’s Sunderland, that has neutralized United in Capital One Cup, reaching the final, and succeeded brilliantly out of the bottom of the league, winning, for the moment, the salvation fight with Fulham, Crystal Palace and West Ham. With the success against Newcastle, is now fourteenth, at the same level with Swansea, Hull City and Norwich.

Transfer window

As usual, winter transfer window rescues teams most in need, especially those at risk retrocession. So is not abnormal to see Manchester City totally devoid of purchases, and, at the opposite, Cardiff and Fulham, which have used what they could of their money. Below there is a list of purchases and sales, with an overall assessment for each team.

Arsenal, 6. "Political six" for Arsenal who had little to improve, Kallstrom is a good operation, Gunners tried to sign the striker Mirko Vucinic, trapped by the operation failed with Inter, which included an exchange with Juventus who want to sign the midfielder Fredy Guarin; also followed Julian Draxler of Schalke 04 and in the deadline it was talked of an interest ever for a Juventus striker, Fabio Quagliarella. The sales are "young”: Akpom and Yennaris to Brentford on loan, Afobe to Sheffield Wednesday, Park to Watford.

Aston Villa, 6. Entries as Holt and Bertrand will certainly contribute to the cause, important the assignment of Irleand to Stoke City. Given goes on loan to Middlesbrough, Delfouneso to Coventry City.

Cardiff City, 6,5. Solskjaer calls his old footballers, with whom he worked at Molde and has great understanding: Berget , Eikrem and Dæhli. Jones also comes from Stoke City (which takes in exchange Odemwingie) and the two young Fabio and Zaha from United. Gestede and Conway sold to Blackburn, Brayford to Sheffield United, Kiss to Ross County and Moore to Bristol City.

Chelsea, 8. Great purchase Matic, as well as those of Salah and Zouma. Even outbound operations were well calibrated, with Mata so underrated at Stamford Bridge and sold to United, with an income that is around 40 million. Essien to Milan on loan, Bertrand and McEachran to Aston Villa Wigan; instead is finally the passage of De Bruyne to Wolfsburg.

Crystal Palace, 6. Good the arrival of Joe Ledley form Celtic, also took Ince on loan from Blackpool, Puncheon from Southampton, Dann from Blackburn and Wolverhampton from Hennessey. Hunt on loan to Barnsley, Appiah to Notts County and Phillips to Leicester City.

Everton, 6. Particularly noteworthy were the transfers of Jelavic and Heitinga, to replace the striker Lacina Traoré and McGeady came here. Stanek also comes from Sparta Prague.

Fulham, 8,5. Rating so high for a campaign that combines quality with quantity, the problem will be to translate all this stuff in salvation: Fulham is currently the last of the league at 19 points. Go back, even if on loan, Clint Dempsey, who, after the experience at Tottenham, went home, at Seattle Sounders; with the same formula Kvist arrives from Stuttgart and Holtby from Spurs. Great, in my opinion, was buying the Greek striker Konstantinos Mitroglou, who was playing so well at Olympiakos. Heitinga from Everton and United Tunnicliffe complete this important session for the London club, which gives Psv Ruiz, Valencia Senderos and Monaco Berbatov.

Hull City, 6,5. Reinforcements exclusively in attack: Jelavic from Everton and Long from Wba. Cairney goes to Blackburn, McLean to Bradford and Hobbs to Nottingham.

Liverpool, 5. Practically no purchases can go well, but what has not arrived and, I think, is what would be served, an experience attacker to replace in need Sturridge and Suarez. Roddan, Ngog and Llori go on loan respectively to Accrington, Granada and Walsall .

Manchester City, 5,5. Pellegrini chooses not think about any purchases; lent Guidetti at Stoke and Rusnak to Birmingham.

Manchester United, 6,5. Mata is a champion, great purschase, but Moyes did not seem to want to end it here. It is talked about Vidal, Pogba, Kroos and Reus, but those operations were almost impossible, except for the attacking midfielder of Bayern Monaco, who seemed really close to Red Devils. Anderson on loan to Fiorentina, Fabio and Zaha to Cardiff City, Macheda to Birmingham and Keane to QPR .

Newcastle United, 5,5. It weighs Cabaye 's departure to Paris, it is also important the sale of Gutierrez to Norwich. Unique purchase is Luuk De Jong, on loan from Borussia Monchengladbach.

Norwich City, 6. Nice shot Gutierrez, also comes Yobo from Fenerbache. Ayala to Middlesbrough and Loza to Leyton Orient .

Southampton, 5. No purchase, some important assignment, including that of Daniel Osvaldo to Juventus (loan with the right of ransom set at 18 million). Puncheon to Crystal Palace, Fox on loan to Nottingham and Martin to Brimingham .

Stoke City, 6,5. Great grafts Irleand, Guidetti and Odemwingie exchanged with Jones with Cardiff. Ness to Leyton Orient and Shea to Barnsley .

Sunderland, 6. Alonso arriving on loan from Fiorentina and Vergini from Estudiantes, also taken Ustari and Scocco. Sales: Cabral to Genoa (loan), Ji to Augsburg, Diakité to Fiorentina (loan), Graham to Middlesbrough (loan) and Vaughan to Nottingham (loan) .

Swansea, 6. Aside from Emnes from Middlesbrough and Hanley from Blackburn, stands out the arrival of David Ngog form Bolton. Alfei to Portsmouth, Tate to Aberdeen and Donnelly to Coventry City.

Tottenham, 5. Really dull market for Spurs, who sell Defoe in Canada and Holtby on loan to Fulham.

West Bromwich Albion, 4,5. From a team that is at just 1 point away from retrocession you should expect more. Taken Bifouma from Espanyol, Long sold to Hull City and Thorn to Derby County.

West Ham United, 7.5. After that of Fulham, the market for West Ham was in my opinion the most complete. Big Spending in Italy: Borriello from Roma, Nocerino from AC Milan and Armero from Naples, for a moment it was tolked about blowing Osvaldo to Juventus and there was also a Raul Meireles idea for the midfield. Also arrived Razak, Johnson and Gordon. Maiga to Qpr and Rat terminates.




Premier League - Gennaio

Il mese di Gennaio è stato giustamente dominato dal mercato, che tratteremo con maggior cura e attenzione, ma, per quanto riguarda il campionato inglese, ha portato alcune novità, soprattutto nelle zone alte della classifica. Il Manchester City è infatti la nuova capolista, ad appena 1 punto dall’Arsenal, tradito dal pareggio esterno con il Southampton nella ventitreesima giornata. Il Chelsea resta in agguato, cosi come Liverpool ed Everton, mentre il Tottenham è in leggero rialzo, grazie ad un rigenerato Emmanuel Adebayor . Nonostante le vittorie con Swansea e Cardiff City (alla guida del quale è arrivato proprio il norvegese ex Red Devil Ole Gunnar Solskjaer), il Manchester United non riesce a rialzarsi e rimane settimo in classifica. Sorpresa di questo mese, a parer mio, è il Sunderland: la squadra di Fabio Borini ha neutralizzato in Capital One Cup lo United portandosi in finale ed è riuscita brillantemente ad uscire dalla zona retrocessione, vincendo, per ora, la battaglia salvezza con Fulham, Crystal Palace e West Ham. Con il successo di oggi sul Newcastle, è ora quattordicesima, a pari punti con Swansea, Hull e Norwich.

Mercato

Come al solito, la sessione invernale di calciomercato interviene in soccorso delle squadre più in difficoltà, specie quelle a rischio retrocessione. Normale è dunque vedere un Manchester City totalmente privo di acquisti, contrapposto, per esempio, a Cardiff e Fulham, che hanno sfruttato quanto potevano le loro possibilità economiche. Di seguito la lista degli acquisti e delle cessioni, con una valutazione generale per ogni squadra.

Arsenal , 6. “Sei politico” per un Arsenal che aveva poco da migliorare; buona l’operazione Kallstrom, cercato per tanto tempo l’attaccante Mirko Vucinic, intrappolato dall’operazione fallita con l’Inter che prevedeva uno scambio con i bianconeri col centrocampista Fredy Guarin; inseguito anche Julian Draxler dello Schalke 04 e l’ultimo giorno si è parlato di un interessamento sempre per un attaccante della Juventus, Fabio Quagliarella. In uscita si tratta di operazioni “giovani”: Akpom e Yennaris in prestito al Brentford,  Afobe allo Sheffield Wednesday, Park al Watford.

Aston Villa, 6. Gli inserimenti di Holt e Bertrand contribuiranno sicuramente alla causa, importante la cessione di Irleand allo Stoke City. Given va in prestito al Middlesbrough, Delfouneso al Coventry City.

Cardiff City, 6,5. Solskjaer chiama delle sue vecchie conoscenze, con cui ha lavorato al Molde e ha grande intesa: Berget, Eikrem e Daehli. Arrivano anche Jones dallo Stoke City (che prende in cambio Odemwingie)  e i due giovani Fàbio e Zaha dallo United. Ceduti Gestede e Conway al Blackburn, Brayford allo Sheffield United, Kiss al Ross County e Moore al Bristol City.

Chelsea, 8. Ottimo l’acquisto di Matic, cosi come quello di Salah e Zouma. Anche in uscita le operazioni sono state calibrate bene, con un Mata ormai quasi disusato a Stamford Bridge e giustamente venduto allo United, con un ricavo che si aggira attorno ai 40 milioni. Ceduti in prestito Essien al Milan, Bertrand all’Aston Villa e McEachran al Wigan; definitivo invece il passaggio di De Bruyne al Wolfsburg.

Crystal Palace, 6. Buono l’arrivo di Joe Ledley dal Celtic , preso anche Ince in prestito dal Blackpool; definitivi gli acquisti di Puncheon dal Southampton, Dann dal Blackburn e Hennessey dal Wolverhampton. Hunt in prestito al Barnsley, Appiah al Notts County e Phillips al Leicester City.

Everton, 6. Spiccano le cessioni di Jelavic e Heitinga, per sostituire l’attaccante ecco McGeady e Lacina Traoré. Arriva anche Stanek dallo Sparta Praga.

Fulham, 8,5. Voto cosi alto per una campagna acquisti che unisce qualità a quantità, il problema sarà tradurre tutto ciò nella salvezza: attualmente il Fulham è ultimo a 19 punti. Torna, anche se in prestito, Clint Dempsey, che dopo l’esperienza al Tottenham è andato in patria, al Seattle Sounders; con la stessa formula arrivano Kvist dallo Stoccarda e Holtby dagli Spurs. Grandioso, a parer mio, l’acquisto dell’attaccante greco Konstantinos Mitroglou, che tanto bene stava facendo all’Olympiakos. Heitinga dall’Everton e Tunnicliffe dallo United completano questa importante sessione da parte del club londinese, che cede Ruiz al Psv, Senderos al Valencia e Berbatov al Monaco.

Hull City, 6,5. Rinforzi esclusivamente in attacco: Jelavic dall’Everton e Long dal Wba. Cairney va al Blackburn, McLean al Bradford e Hobbs al Nottingham.

Liverpool, 5. Non fare praticamente acquisti può andare, ma non è arrivato quello che, secondo me, sarebbe servito, ovvero un attaccante di esperienza che serva a sostituire nelle necessità Sturridge e Suarez. Roddan, Llori e Ngoo vanno in prestito rispettivamente ad Accrington, Granada e Walsall.

Manchester City, 5,5. Pellegrini sceglie di non pensare ad eventuali innesti; ceduti in prestito Guidetti allo Stoke e Rusnak al Birmingham.

Manchester United, 6,5. Mata è un grande campione, ottimo colpo, ma Moyes sembrava non voler finirla qui. Si era parlato di Vidal, Pogba, Kroos e Reus, ma erano operazioni quasi impossibili, eccezion fatta per il trequartista del Bayern Monaco, che sembrava davvero vicino. Anderson in prestito alla Fiorentina, Fàbio e Zaha al Cardiff City, Macheda al Birmingham e Keane al Qpr.

Newcastle United, 5,5. Pesa la partenza di Cabaye per Parigi, cessione importante anche quella di Gutierrez al Norwich.  Unico acquisti è Luuk De Jong, in prestito dal Borussia Monchengladbach.

Norwich City, 6. Bel colpo Gutierrez, arriva anche Yobo dal Fenerbache. Ayala al Middlesbrough e Loza al Leyton Orient.

Southampton, 5. Nessun acquisto, qualche cessione importante, tra cui quella di Daniel Osvaldo alla Juventus (prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni). Puncheon al Crystal Palace, Fox in prestito al Nottingham e Martin al Brimingham.

Stoke City, 6,5.  Ottimi gli innesti di Irleand, Guidetti e Odemwingie, scambiato con il Cardiff con Jones. Ness al Leyton Orient e Shea al Barnsley.

Sunderland, 6. Arrivano in prestito Alonso dalla Fiorentina e Vergini dall’Estudiantes, presi anche Ustari e Scocco. Cessioni: Cabral al Genoa (prestito), Ji all’Augsburg, Diakité alla Fiorentina (prestito), Graham al Middlesbrough (prestito) e Vaughan al Nottingham (prestito).

Swansea, 6. A parte Emnes dal Middlesbrough e Hanley dal Blackburn, spicca l’arrivo di David Ngog dal Bolton. Ceduti Alfei al Portsmouth, Tate all’Aberdeen e Donnelly al Coventry City.

Tottenham, 5. Davvero scialbo il mercato degli Spurs, che vendono Defoe in Canada e Holtby in prestito al Fulham.

West Bromwich Albion, 4,5. Da una squadra che è ad 1 punto dalla salvezza ci si dovrebbe aspettare di più. Preso Bifouma dall’Espanyol, ceduti Long all’Hull City e Thorne al Derby County.

West Ham United, 7,5. Dopo quello del Fulham, il mercato del West Ham è stato a mio parere il più completo. Spesa grande in Italia: Borriello dalla Roma, Nocerino dal Milan e Armero dal Napoli, per un attimo si è profilata l’occasione di soffiare Osvaldo alla Juventus e si è parlato anche di Raul Meireles per il centrocampo. Ingaggiati anche Razak, Johnson e Gordon.  Maiga al Qpr e Rat rescinde. 

(di Jacopo Burgio)

Dalla Spagna all'Australia, i campionati esteri nel mese di gennaio

Comincia l’anno nuovo tra le solite speranze, i nuovi obiettivi e soprattutto, come da consuetudine, con il mercato di riparazione. Pertanto, in un mese alimentato da tal fattore, è importante tenere in conto i risultati perseguiti, da parte di una società, fino all’ultimo giorno di mercato. Tralasciando, però, le cessioni e gli acquisti che tanto appassionano chi “mastica” calcio, il mese di gennaio non ha visto “sul campo” grandi novità o sorprese.

Il nostro impegno è, comunque, quello di aggiornare la situazione dei maggiori campionati esteri con attenzione sintetica ma sufficiente.

IN SPAGNA – La Liga per il quinto anno consecutivo ha il “suo” Pallone d’Oro, nonostante stavolta non sia blaugrana ma veste la camiseta blanca numero 7 del Real Madrid. Il match più importante è stato sicuramente Atletico Madrid-Barcellona, le due squadre al vertice della classifica. Il Real segue e spera in un passo falso delle sue due avversarie sovrastante, che effettivamente arriva. A fine gennaio, dunque, il campionato “apre le porte” anche alla squadra di Ancelotti, causa il pareggio nel già citato scontro diretto fra le prime e quello del Barça contro il Levante e dei colchoneros, fermati dal Siviglia. Ad oggi è impossibile non tener d’attenzione le due squadre di Madrid, che se vincessero supererebbero entrambe i blaugrana, con l’Atletico come unica capolista del campionato. In chiave quarto posto l’Ahtletic Bilbao tenta di arginare l’imminente minaccia del Real Madrid e di mantener saldo il quarto posto, bramato anche da Villareal e Real Sociedad, mentre per la lotta salvezza il Betis sembra già esser “condannato” con soli 11 punti alla Liga Adelante, assieme al Rayo Vallecano che con 17 può tentare, con forza, di risollevarsi. 

LA BUNDESLIGA – In Germania sembra già esser tutto scritto: il Bayern Monaco domina incontrastato il campionato, Leverkusen e Dortmund “occupano” rispettivamente il podio, con lo Shalke 04, il Borussia Monchengladbach, il Wolfsburg ed il Mainz 05 a contendersi il quarto posto valido per il posto in Champions. Ben poche le sorprese anche nell’ambito della lotta salvezza: probabilmente, fino all’ultimo vedrà protagonista l’Almburgo, il Norimberga, il Friburgo, l’Eintracht, lo Stoccarda, con il Braunshweig, in fondo alla classifica, che si “aggrappa” alla speranza.

IN FRANCIA DOMINA PARIGI – Con 54 punti, il migliore attacco, la seconda miglior difesa ed una rosa nettamente superiore per qualità alle altre, il PSG svetta dall’alto della sua magnificenza sul Monaco di Ranieri e sulle “povere” (di nome e di fatto rispetto alla squadra parigina) come il Lille, terzo ed il Saint Etienne. Di seguito troviamo Marsiglia, Lione e Bordeaux, che proveranno fino alla fine ad ipotecare l’agognato posto in Champions League. Anche nel campionato francese, la lotta per la salvezza vede una squadra, l’Ajaccio, quasi rassegnato ad un tetro destino, mentre Sochaux, Valenciennes e l’Evian sperano ancora in una possibile rivalsa. 

IN PORTOGALLO – Il campionato portoghese vede protagoniste tre squadre nella contesa per il titolo: Benfica, Sporting Lisbona e Porto, ovvero prima, seconda e terza della classifica. Con 40 punti, si stanzia, dunque, come prima la squadra del leggendario Eusebio, venuto a mancare in questo mese, mentre con 37 e 36 lo Sporting e il Porto. Nella lotta-salvezza sarà importante tener d’occhio l’Olhanense, attivissimo in quest’ultima sessione di mercato, il Belenenses, l’Arouca e il Ferreira, ultima con 10 punti.

L’EREDIVISE – L’Ajax non è più l’unica squadra capace di poter vincere: Vitesse, Twente e Feyernood le stanno con il fiato sul collo e aumentano la spettacolarità del campionato. Importante per la prima in classifica il pari fra il Vitesse ed il Feyernood di Pellè, goleador d'Olanda. Nei bassifondi della classifica, invece, vi si trovano Waalwijl, NEK e Den Haag, che possono ancora sperare in un’ipotetica salvezza. 

IL DONETSK REGNA IN UCRAINA – Sono tante le squadre che proveranno fino al termine del campionato a spodestare lo Shakhtar Donetsk: c’è la Dynamo Kiev, il Metalist, il Dnipro e l’Odessa. Ma, nonostante la compresenza di tali club a minacciare i piani di trionfo della squadra di Donetsk, con i suoi 41 punti e una rosa di qualità non sembra esser destinata a diversa sorte. In chiave retrocessione sembra esser, invece, tutto deciso: il Metalurg, l’Arsenal Kiev ed il Simferopol possono solo sperare in un taumaturgico cambiamento per restare in prima divisione. 

IN TURCHIA – Con 44 punti il Fenerbahçe detiene il primato in classifica, seguito rispettivamente da Galatasaray e Besiktas con 34 e 33 punti. Dunque, in questo mese sono ben poche le novità. Nei bassifondi della classifica troviamo l’Erciyesspor, il Kayserispor, l’Elazigspor ed il Rizespor a contendersi l’agognata salvezza. 

CELTIC: DITTATORE ASSOLUTO DI SCOZIA – Vi è ben poco da dire in una competizione che mantiene come unica squadra di qualità il Celtic, figuriamoci quando si deve trattare delle novità del mese. Con 63 punti contro i 45 della seconda, la squadra di Glasgow è pronta all’ennesimo trionfo, così come lo alla retrocessione è l’Heart of Midlothian, ultimo con 5 punti. Più interessante la sfida per la salvezza, che vede le squadre dalla settima all’undicesima posizione lottare per essa.

L’ELLADE DELL’OLYMPIAKOS – Campionato a senso unico in Grecia, con l’Olympiakos primo a 59 punti, contro i 49 del PAOK di Salonicco; nulla possono il Panathinaikos e l’Atromitos con soli 40 punti. Condannato alla retrocessione, invece, sembra esser l’Aris di Salonicco, mentre il Veria, penultimo, ed il sovrastante ad esso Platanias sembrano ancora aver le carte in regola per evitare la seconda divisione. 

IN AUSTRALIA – Il campionato che vede protagonista la stella Alessandro Del Piero, non fa lo stesso con la squadra per cui milita: Sydney quinto, in zona Play-off, ma in evidente difficoltà rispetto al Brisbane Roar, primo con 37 punti. Tutte le squadre, però, non mostrano un’eccessiva inferiorità tecnica o qualitativa, eccetto il Melbourne Heart, ultimo con 12 punti. 

(di Alessandro Triolo)

mercoledì 1 gennaio 2014

Premier League - December

Here is our first report of the last month English events.

Team of December is still Arsenal, which dominates (not uncontested), the English Premier League. Apart from the draws with Everton and Chelsea and the nearly tennis match at Ethiad Stadium against City which saw the Gunners lose 6 - 3, Wenger band scored 11 points, getting to the top with just 1 point ahead of the Citizens and 2 of Mourinho's Blues, not to mention the Champions League round passage, which will see her against the Bayern champions in office on the second round. The protagonist of this climb, first unexpected at least in the championship, has been undoubtedly the new signing Mesut Ozil, who provides the team winning geometries along with the equally talented Ramsey and Wilshere. However, Arsenal has not proven to be unstoppable, especially in the matches above mentioned and in the defeat of Naples, that has not, however, compromised the qualification. So there are real hopes for the chasers, especially for Manchester City, who appeared very brilliant in last matches: 10 out of 11 victories, 10 of 10 at home. Very clever the Chilean coach Pellegrini to manage the apparently easy game against Crystal Palace, except that it came shortly after the expensive victory against Liverpool by 2 - 1. Following Mourinho's Chelsea, which, it must be said, contrary to all expectations, has had and is still having problems in some games both in defense and in attack. In my opinion, in particular the last was bad managed in the transfer window (Eto'o, although it is great footballer, is on the way of retirement, but it was still preferred to the pure talent of the young Lukaku, who is now exploded with Everton). Just Mou said, after the victory against Liverpool in which the Cameroonian was the match winner, that " Eto'o has not understood the Premier, the first he does, the first begin to have fun." Surprise of the month was instead Martinez’s Everton, who has reach with 13 points the fourth place, ahead of Rodgers’ Liverpool, started brilliantly and now stopped with 36 points. Bomber so far is absolute Reds Uruguayan striker Luis Suarez, with 19 goals scored, surpassing the current scorers of Ligue 1, Serie A and Bundesliga Ibrahimovic (15), Rossi (14) and Lewandowski (11) and par with that of La Liga Diego Costa. Deserves a special mention, not positive, Manchester United. Of course the club has experienced the tragedy of the generational change, with the great Sir Alex Ferguson left after 26 years as coach of the Red Devils, he who has trained plenty of generations. Yet, this year he wanted to make room for a new course, suggesting the company the name of David Moyes. At this moment we can say that the choice was totally or almost bankruptcy, but there is still more time. There are those, however, argues that Ferguson has not really left the club of Manchester: the rebel Roy Keane, former captain of the Red Devils, as published in the La Gazzetta dello Sport on the 10 December, thinks that many of the decisions in the company still passing through the Scottish and that this not help Moyes; it must be said that Keane has a grudge against Sir Alex, but this crisis is evident and the criticisms are pressing: the last 3 victories are the opportunity for the rising. The Tottenham Spurs have instead seen a change on the bench: Villas- Boas was dismissed, in his place Tim Sherwood. So the president: "We have not been happy to make a change at the mid-season, but we felt the need to do so in the best interests of the club. We have a great team and we have a coach that will bring the best out of the players. We are in the fortunate position of having a coach in our club as talented as Tim Sherwood. We believe that Tim has the right knowledge to push and drive the best the team". After the draw with West Bromwich Albion, the new coach’s men have beaten Stoke City 3 to 0 at home and are now seventh, at two points from Europe. Together with Everton, surprises of this Premier, but now both downwards, have been Newcastle and Southampton, followed by a Hull City so far above the expectations and back from a roaring 6 to 0 against Fulham. Just Fulham is in black crisis, on the verge of retrocession along with the newly promoted Crystal Palace. At the bottom of the table there is Sunderland, which, although has a good squad, failed to do the minimum to avoid the lower parts of the table, as is doing for example Cardiff City. Swansea, Stoke, Aston Villa and Norwich are keeping the central positions, from West Brom we expected something more, while a nineteenth West Ham can profit by Fulham, as already mentioned, more and more in crisis.

Transfer window

Waiting for January, here are the main rumors that have been succeeding in this month. The big deal seemed to concern just an our great knowledge, perhaps the best Italian player at the moment. We're talking about Andrea Pirlo, approached several times to Arsenal and Tottenham, in the case of a non-renewal with his club, Juventus; renewal that,  apparently, will be done. More than of entrance, as for as Premier is concerned some leavings are likely to happen: from Manchester, City side, could leave Richards, at the edge of the Pellegrini’s project, Javi Garcia, tired of being eclipsed by Toure and Fernandinho , and maybe even Dzeko, which has a strong appeal mostly in Italy (Inter, Milan and Naples) and may instead leave United Nani (it has been talked about a 21 million offer from Juventus) and Chicharito Hernandez. At Chelsea the Mata case is now established: Mou did not really like the right side player and also for him it has been talked about a possible move to Juventus, but there's still nothing concrete. The Special One leading the club of Stamford Birdge seems to aspire to his former Real side back Coentrao, who did not impress much Ancelotti. For the Blues it has also profiled the possibility of a purchase in Italy: it seemed to be made for current Inter midfielder Fredy Guarin. The Italian club, however, urged 20 million, Chelsea stops at 15. "Guarin ? He has such a talent that in the market he is tempted by many teams - said the Inter managing at La Gazzetta dello Sport - Mazzarri has emphasized him, as for as the market is concerned we will see if we will intervene, both in the coming and in the outgoing, we will do that for strengthen the team. At the moment, however, are just rumors: Guarin is an our champion and we keep it tight”. The player instead: "I ​​have not spoken with Mourinho, my agent did that. I hope that Inter will consider how much I want to stay here. There are movements, there is definitely something, I cannot deny it". Still concerning Inter, Ranocchia seems to like both at Chelsea and United. The graet goalkeeper Iker Casillas, still in bad terms with Real, may find his way to land at Manchester City as early as January; finally, we record the interest of Southampton for Cagliari’s centre back Astori and of West Ham for Rome’s striker Borriello. 



Premier League - Dicembre

Ecco il nostro primo resoconto sugli eventi d’oltremanica dell’ultimo mese.

Protagonista del mese di dicembre è ancora l’Arsenal, che domina (non incontrastata) la Premier League inglese. A parte i pareggi con Everton e Chelsea e il match quasi tennistico dell’Ethiad Stadium contro il City che ha visto i Gunners capitolare per 6 a 3, la banda di Wenger ha totalizzato 11 punti, portandosi in vetta con 1 punto di vantaggio proprio sui Citizens e 2 sui Blues di Mourinho, senza contare il passaggio del turno di Champions League, che la vedrà scontrarsi agli ottavi con i campioni in carica del Bayern. Protagonista di questa scalata, fin dall’inizio inaspettata almeno in campionato, è stato senza dubbio il neo acquisto Mesut Ozil, che fornisce alla squadra geometrie vincenti assieme ai compagni altrettanto talentuosi Ramsey e Wilshere. Tuttavia l’Arsenal ha dimostrato di non essere imbattibile, soprattutto nelle gare sopra citate e nella disfatta di Napoli che non ha comunque compromesso la qualificazione. Per le inseguitrici ci sono dunque delle speranze concrete, specialmente per il Manchester City, che è apparso davvero brillante nelle ultime gare: 10 vittorie su 11, 10 su 10 in casa. Abile l’allenatore cileno Pellegrini nel gestire l’apparentemente facile partita contro il Crystal Palace, se non che arrivava poco dopo la dispendiosa vittoria sul Liverpool per 2 a 1. A seguire il Chelsea di Mourinho che, bisogna dirlo, non sta rispettando appieno le aspettative. Problemi in alcune partite sia in difesa che in attacco, in particolare quest’ultimo gestito male a mio avviso dal punto di vista del mercato (Eto’o, per quanto sia un campione, è sulla via del ritiro, ma è stato comunque preferito ad un giovane talento puro come Lukaku che è ora esploso con l’Everton). Proprio Mou ha dichiarato, dopo la vittoria con il Liverpool in cui il camerunense è stato il match winner, che “Eto’o non ha capito la Premier, prima lo farà, prima comincerà a divertirsi”. Sorpresa del mese è invece l’Everton di Martinez, che con 13 punti si è portato in quarta posizione, prima del Liverpool di Rodgers, partito a razzo e ora fermo a 36 punti. Bomber assoluto è fino ad adesso proprio l’attaccante uruguaiano dei Reds Luis Suarez, con 19 gol realizzati, superando gli attuali cannonieri di Ligue 1, Serie A e Bundesliga Ibrahimovic (15), Rossi (14) e Lewandowski (11) e alla pari con quello della Liga Diego Costa. Discorso a parte merita invece, non in positivo, il Manchester United. Certo il club ha vissuto il dramma del cambio generazionale, con il grande Sir Alex Ferguson che ha lasciato dopo 26 anni la panchina dei Red Devils, lui che di generazioni ne ha allenate tante. Eppure, quest’anno ha voluto far spazio a un nuovo corso, suggerendo alla società il nome di David Moyes. Giunti a questo momento potremmo dire che la scelta è stata totalmente o quasi fallimentare, ma c’è ancora del tempo. C’è chi però sostiene che Ferguson non abbia lasciato veramente il club di Manchester: il ribelle Roy Keane, ex capitano dei Red Devils, come ha pubblicato la Gazzetta dello Sport il 10 dicembre, sostiene che molte delle decisioni all’interno della società passino ancora attraverso il “santone scozzese” e ciò non facilita Moyes; c’è da dire che Keane ha il dente avvelenato nei confronti di Sir Alex, ma al di là di questo la crisi è evidente e le critiche pressanti: le ultime 3 vittorie sono l’occasione per il rilancio. Gli Spurs del Tottenham hanno invece visto un avvicendamento in panchina: Villas-Boas viene esonerato, al suo posto Tim Sherwood. Cosi il presidente: “Non siamo stati felici di effettuare un cambiamento a metà stagione, ma sentivamo la necessità di farlo nel miglior interesse del club. Abbiamo una grande squadra e dobbiamo avere un allenatore che tirerà fuori il meglio dai giocatori. Noi siamo nella fortunata posizione di avere all'interno del nostro club un allenatore di talento come Tim Sherwood. Crediamo che Tim abbia la giusta conoscenza per spingere e guidare al meglio la squadra". Dopo il pareggio col West Bromwich Albion, gli uomini del neo tecnico hanno sotterrato in casa lo Stoke City 3 a 0 e sono ora settimi, a due punti dall’Europa. Assieme all’Everton, altre sorprese di questa Premier, ora però entrambe al ribasso, sono state il Newcastle e il Southampton, seguiti da un Hull City finora sopra le aspettative e reduce da un roboante 6 a 0 ai danni del Fulham. Proprio il Fulham è in crisi nera, sull’orlo della retrocessione insieme con la neopromossa Crystal Palace. Fanalino di coda è il Sunderland, che, pur disponendo di una buona rosa, non è riuscito a fare il minimo indispensabile per evitare le parti basse della classifica, come sta ad esempio facendo il Cardiff City. Swansea, Stoke, Aston Villa e Norwich mantengono le posizioni centrali, dal West Brom ci si aspettava qualcosa di più, mentre il West Ham diciannovesimo potrebbe approfittare di un Fulham, come già detto, sempre più in crisi.

Mercato

Aspettando Gennaio, ecco i rumors principali che si sono susseguiti in questo mese. L’affare grosso sembrava riguardare proprio una nostra grande conoscenza, anzi, forse il miglior calciatore italiano in questo momento. Stiamo parlando di Andrea Pirlo, accostato più volte ad Arsenal e soprattutto Tottenham in caso di un mancato rinnovo con la Juventus; rinnovo che però, a quanto pare, andrà in porto. Più che di entrate, per quanto concerne la Prmier sono da registrare alcune uscite probabili: da Manchester, sponda City, potrebbero partire Richards, ai margini del progetto di Pellegrini, Javi Garcia, stanco di essere eclissato da Tourè e Fernandinho, e forse anche Dzeko, che ha tante estimatrici in Italia (Inter, Milan e Napoli); potrebbero invece lasciare lo United Nani (si parla di un’offerta della Juventus di 21 milioni) e il Chicharito Hernandez. In casa Chelsea il caso Mata è ormai appurato: a Mou non piace tanto l’esterno e anche per lui si parla di un eventuale passaggio ai bianconeri, ma non c’è ancora nulla di concreto. Lo Special One alla guida del club di Stamford Birdge sembra ambire al suo ex terzino dei tempi del Real Coentrao, che non ha entusiasmato più di tanto Ancelotti. Per il Blues si è profilato inoltre la possibilità di un acquisto in Italia: sembrava fatta per Fredy Guarin, attuale centrocampista dell’Inter. Il club neroazzurro chiede però 20 milioni, il Chelsea si ferma a 15. «Guarin? Ha un talento tale per cui sul mercato fa gola a molte squadre - ha detto il d.g. nerazzurro a La Gazzetta dello Sport - Mazzarri lo ha valorizzato, per quanto riguarda il mercato vedremo: se interverremo, sia in entrata che in uscita, lo faremo per rafforzare la squadra. Al momento comunque sono solo rumors: Guarin è un nostro campione e ce lo teniamo stretto». Il giocatore invece: «Non ho parlato con Mou, lo ha fatto il mio agente. Io spero che l’Inter consideri quanto io voglia restare qui. C’è movimento, c’è sicuramente qualcosa non posso negarlo». Sempre in ambito Inter, Ranocchia sembra piacere sia al Chelsea che allo United. Il portierone Iker Casillas, ancora in rotta con il Real, potrebbe trovare la strada per approdare al Manchester City già a gennaio; infine, da registrare l’interesse del Southampton per Astori del Cagliari e del West Ham per Borriello della Roma.

(di Jacopo Burgio)

La Serie A in un mese: Dicembre

In quest'ultimo mese abbiamo visto moltissime sorprese per le nostre compagini, sia dalla Serie A  che dalla Champions League. Partiamo dalla prima; durante la giornata 14 abbiamo visto Parma-Bologna, terminata 1-1; stesso risultato nel secondo anticipo tra Genoa e Torino. Nella domenica, invece, spiccano la vittoria del Milan per 3-1 sul Catania e poi i pareggi di Inter-Sampdoria e Atalanta-Roma, entrambi per 1-1, e l'ennesima vittoria consecutiva della Juve, stavolta contro l'Udinese per 1-0. Vediamo anche Chievo Livorno 3-0; Cagliari Sassuolo 2-2; infine tra i posticipi del lunedì troviamo Fiorentina-Verona 4-3 e Lazio-Napoli 2-4. Durante la giornata 15 abbiamo invece visto un match di venerdì, cioè Bologna-Juve, finita 0-2. Negli anticipi del sabato abbiamo Livorno-Milan, terminata 2-2, e Napoli-Udinese 3-3. Nella domenica, tra le migliori partite troviamo Roma-Fiorentina 2-1 e Inter-Parma 3-3. Gli altri match: Verona Atalanta 2-1, Torino Lazio 1-0, Sassuolo Chievo 0-1, Sampdoria-Catania 2-0 e Cagliari-Genoa 2-1. Nella giornata successiva abbiamo un anticipo del sabato terminato 0-0 tra Catania e Verona, poi nella domenica un Torino che batte l'Udinese 2-0 fuori casa, la Lazio che vince 2-0 in casa contro il Livorno, la Fiorentina  che vince 3-0 sul Bologna, la Juve che batte 4-0 il Sassuolo in casa ed anche il Napoli che vince in casa contro l'Inter per 4-2. Per il resto Parma Cagliari 0-0, Genoa Atalanta 1-1 e Chievo Sampdoria 0-1. La giornata termina con il 2-2 di Milan-Roma. Durante l'ultima giornata della Serie A pre-Natale troviamo gli anticipi Cagliari Napoli 1-1 e Livorno Udinese 1-2. La domenica spiccano Verona Lazio 4-1, Sassuolo Fiorentina 0-1, Roma Catania 4-0, Atalanta-Juve 1-4 e il derby Inter-Milan finito 1-0 per i nerazzurri. Per concludere abbiamo Bologna Genoa 1-0, Torino Chievo 4-1 e Sampdoria Parma 1-1. Da segnalare un Milan bruttissimo non solo per questo mese ma anche per tutto il campionato fino ad ora, un Mattia Destro che appena rientrato nel gruppo di Garcia segna 3 gol in 3 partite, la rivelazione Hellas Verona che continua a vincere ed anche il Torino che si ritrova tra le prime 7. Per quanto riguarda la Champions League sfortunatamente è andato agli ottavi solamente il Milan, che dopo una partita di sofferenza contro l'Ajax la riesce a scampare pareggiando 0-0; non ce la fanno, però, Juve e Napoli. La prima per una deludente sconfitta contro il Galatasaray, ma con tante polemiche sul terreno di gioco, ed infine il Napoli che nonostante la vittoria per 2-0 sull'Arsenal ed i 12 punti nel girone non riesce a qualificarsi per gli ottavi. Sia Juve che Napoli retrocedono in Europa League dove Fiorentina e Lazio si sono facilmente qualificate per i sedicesimi. Le squadre da affrontare per le nostre compagini sono: l'Atletico Madrid per il Milan, una squadra difficile ma comunque più abbordabile rispetto alle varie Real Madrid, Bayern Monaco etc…; la Juve torna in Turchia perché trova il Trabzonspor ai sedicesimi, il Napoli prende lo Swansea, la Lazio affronterà il Lugodorets e la Fiorentina l'Esbjerg; speriamo che qualche squadra italiana possa arrivare in fondo alle competizioni internazionali perché così potremo rialzare un po' il livello calcistico del nostro paese. Per quanto riguarda, invece, il mercato, fino ad ora abbiamo l'ufficialità di Adil Rami e Keisuke Honda che arrivano al Milan rispettivamente da Valencia e CSKA Mosca. Il Milan cede anche Niang in prestito al Montpellier, e alcune voci dicono che Berlusconi vorrebbe vendere Balotelli, notizia però subito smentita sul sito ufficiale del club. La Juve punta Nani, Mata, Menez e ter Stegen, in uscita De Ceglie e Vucinic piacciono rispettivamente a Inter e Tottenham. Per quanto riguarda il Napoli, potrebbe partire Cannavaro (Lazio o Inter) e Zapata piace al Sassuolo. Julio Cesar verso la Fiorentina ma c'è il nodo ingaggio. La Lazio in attacco vorrebbe un sostituto di Klose, identificato in Matri o Quagliarella e in uscita Dias che è tentato dal Verona. Nella Roma Borriello piace al West Ham e Nico Lopez al Torino, in entrata invece è calda la pista Javier Pastore. Nell'Udinese Merkel e Ranegie vicini al Watford e Maicosuel piace al Corinthians. Infine Atalanta vicinissima a Benalouane, il Cagliari quasi sicuramente cederà Nainggolan a Milan o Roma, Astori piace al Southampton e Ariaudo all'Udinese e si tratta Mancosu del Trapani. Al Catania torna ufficialmente Lodi, il Livorno tratta Molinaro, ed infine nel Parma Mesbah è vicinissimo all'addio.

(di Davide Maggio)

domenica 1 dicembre 2013

The Straits of Football

Da oggi “Lo Stretto del Calcio” diventa un mensile online che vi proporrà tre articoli, ognuno ad opera di uno dei rispettivi redattori di questo blog. Tratteremo, come sapete, del mondo del calcio da tutti i punti di vista, ma, cosa più importante, lo faremo in maniera più specifica di quanto abbiamo finora fatto. I tre temi portanti su cui il nostro blog riformato agirà (con tanto di nome inglesizzato per anticipare la componente d’oltremanica che lo contraddistinguerà) saranno la Serie A, la Premier League e il “calcio locale”. A vostra disposizione news, risultati e statistiche su squadre e giocatori, ma anche indiscrezioni e calciomercato.

Davide Maggio – Serie A

Alessandro Triolo – “calcio locale” (Messina)

Jacopo Burgio – Premier League (in inglese e italiano)